Tra le meraviglie di Mantova

Il Touring Club di Cremona propone per sabato 21 maggio un’interessante e originale visita alla Cittadella della Cultura di Mantova organizzata dalla viceconsole Marida Brignani, nella quale avremo il piacere di essere accolti e guidati dai dirigenti responsabili dei siti che visiteremo. Chi vorrà, poi potrà fermarsi a visitare, nel primo pomeriggio, in nostra compagnia la mostra Le pareti delle meraviglie. Corami di corte tra i Gonzaga e l’Europa in corso, con grande successo, a palazzo Te. La visita non è compresa nel programma Tci, pertanto ciascuno farà il proprio biglietto (ed eventualmente noleggiare l’audioguida) presso la biglietteria della mostra. Costo del biglietto 15 euro intero, ridotto per i soci Tci 10 euro. 

Per chi fosse interessato a raggiungere Mantova con il treno, l’appuntamento è in stazione a Cremona, per prendere il convoglio in partenza alle 7,30Ciascuno deve provvedere autonomamente ad acquistare il proprio biglietto. 

Arrivati a Mantova raggiungeremo insieme a piedi l’Archivio di Stato di Via Ardigò, luogo di ritrovo con chi utilizza altri mezzi, da dove inizierà la visita (chi volesse usare il bus può prendere la linea CC davanti alla stazione e scendere in centro). Prende avvio con questo primo breve viaggio la serie delle proposte che conducono alla
scoperta dei luoghi di conservazione delle fonti storiche e della elaborazione degli studi
umanistici e scientifici che in molte città sono divenuti vere e proprie “cittadelle della
cultura”, caratterizzate da edifici e contesti che nel corso dei secoli, pur attraverso varie
trasformazioni, non hanno abbandonato la loro intrinseca natura e vocazione.
Partiremo con la vicina Mantova e con un’area dell’antico e centralissimo quartiere del
Grifone dove sorgevano la torre dei Gambulini (1226) ed edifici appartenuti, fra gli altri,
ai Corradi da Gonzaga, capostipiti della dinastia Gonzaga.
È qui che dal 1584 si insediarono i Gesuiti che eressero la Chiesa della SS. Trinità e
realizzarono il collegio gesuitico, impreziosito e ampliato nel Seicento dalla costruzione
della splendida Sacrestia e del Collegio Nuovo. Una successiva espansione vide nel
Settecento la costruzione del Palazzo degli Studi che si estese ad occupare l’intero fronte
dell’isolato e nel quale trovarono sede il Ginnasio e, per breve tempo, alcuni corsi
universitari. In epoca asburgica, l’interesse per le scienze suggerì la realizzazione di un
gabinetto di fisica, un laboratorio chimico, una specola, un museo di storia naturale e un
orto botanico officinale.
Con la soppressione dell’Ordine dei Gesuiti (1773), nel Palazzo degli Studi rimase il
Ginnasio e trovò sede la Biblioteca Teresiana.
Contestualmente, sul lato opposto della via, la seicentesca Accademia dei Timidi venne
trasformata da Maria Teresa d’Austria nella Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere e
vide rinnovati i propri spazi con la costruzione di un apposito palazzo corredato da uno
splendido teatro scientifico realizzato da Antonio Galli Bibiena. In epoca napoleonica, la
prestigiosa istituzione assunse il titolo di Accademia Virgiliana.
Oggi, nell’ex complesso gesuitico trovano spazio l’Archivio di Stato, la Biblioteca
Teresiana e il Liceo classico ‘Virgilio’, mentre l’Accademia Nazionale Virgiliana continua
ad occupare il prestigioso palazzo progettato dal Piermarini.